Checklist per il passaggio a GA4

Nicolo Morelli

INDICE DEGLI ARGOMENTI

Come dovreste ormai sapere, molte agenzie di comunicazione ne stanno parlando da tempo, a partire da Luglio le proprietà Google Analytics Universal (Aka GA3) verranno dismesse, lasciando attive solamente le nuove proprietà GA4.

Niente panico però, ormai Google ha predisposto tutto in modo che anche i più pigri possano continuare a beneficiare del tracciamento Google Analytics anche senza muovere un dito.

O perlomeno, del tracciamento base. Infatti in automatico Google provvede a creare, per chi ancora non l’ha fatto, un account GA4 collegato allo stesso codice di tracciamento del vecchio GA3, in questo modo non occorre nemmeno sostituire il codice sul proprio sito web. Comodo no?

Non è tutto oro quello che luccica però, infatti affidarsi solamente alla bontà di Google non è sicuramente la scelta migliore, meglio verificare personalmente (a meno che non abbiate una web agency che lo fa per voi) che tutto sia stato correttamente ricreato cosi com’era in GA3, e se cosi non fosse porvi rimedio. 

Ecco quindi una scaletta in 10 punti, con i principali punti da controllare dopo il passaggio a GA4, che riprende quanto elencato nella sezione assistente alla configurazione:

1. Controlla che la raccolta dati sia attiva

La prima voce da controllare riguarda lo stream di dati, ovvero che il sito stia effettivamente ricevendo dati. Se vedete scritto flusso di dati in corso è tutto ok. Altrimenti dovrete accedere alla sezione, copiare il codice in formato G- e incollarlo all’interno di Google Tag Manager, o all’interno del plugin che utilizzate, o sostituirlo nel codice presente sul vostro sito se l’avete aggiunto in maniera manuale. Per chi non ha fatto per tempo il passaggio a GA4 Google ha collegato comunque il vecchio codice UA alla nuova proprietà Analytics 4, cosi da continuare a tracciare i dati.

2. Spunta Google Signals come attivo

Ricordati di attivare Google signals che permette di ottenere dei dati aggiuntivi sugli utenti, nonchè permettere di seguirne i movimenti cross device. Questo sempre ammesso che abbiamo accettato i Cookies al momento di ingresso sul tuo sito.

3. Importa, crea e controlla le conversioni

Anche qui Google prova in maniera automatica a riportare le stesse conversioni che avevi su Universal Analytics, andando da solo a sfruttare la logica degli eventi per riconfigurarli. Tuttavia alcune conversioni non riesce e riportarle, quindi sempre meglio controllare che ci siano, e successivamente anche che funzionino correttamente. In caso mancasse qualche conversione, potrete andare a ricrearla, partendo dalla creazione di specifici eventi. In un nostro articolo precedente abbiamo spiegato come creare conversioni su Google Analytics 4 con GTM, il modo a nostro avviso più semplice.

4. Controlla i segmenti di pubblico

Ricordati di controllare che siano presenti i segmenti di pubblico che avevi creato nella vecchia proprietà GA3, qualora cosi non fosse puoi ricrearli dall’apposita voce Definisci i segmenti di pubblico,  cliccando azioni, gestisci segmenti di pubblico e creando un nuovo segmento di pubblico con i parametri di tuo interesse.

5. Collega Google Ads 

Una fase molto importante per chi fa campagne Google Ads è sicuramente quella di controllare che il collegamento sia attivo, se cosi non fosse cliccare su “gestisci collegamenti Google Ads” e spingere poi collega per selezionare l’account di interesse da collegare.

6. Importa le conversioni su Google Ads

Ricordati di importare le nuove conversioni GA4 nel tuo account Google Ads e di selezionarle come obiettivo delle tue campagne in sostituzione di quelle vecchie create su Universal Analytics.

7. Importa le Audience in Google Ads 

Ricordati anche di controllare che siano stati sincronizzati tutti i segmenti di pubblico che avevi e che hai ricreato su GA4, andando nell’apposita sezione di Google Ads libreria condivisa, gestione segmenti di pubblico e verificando che siano presenti.

8. Aggiungi utenti

Ricordati inoltre di riportare anche il permesso di accesso a tutti gli utenti che erano collegati alla vecchia proprietà anche nelle nuova proprietà GA4, dalla voce gestione dell’accesso alla proprietà.

9. Crea report personalizzati

Se eri abituato ad avere delle Dashboard personalizzate che riepilogavano i dati del sito per te più importanti, occorrerà ricrearli recandosi nella sezione esplora, creando un foglio bianco, importando le dimensioni e le metriche che ti interessa analizzare per poi trascinarle all’interno dei campi situati a fianco, relativi al tipo di grafico da visualizzare scelto. Potranno essere create più schede contenenti diversi grafici nello stesso report. Una volta finito, il report rimarrà salvato e la prossima volta che accederai alla sezione esplora potrai cliccare sul nome del report per visualizzarlo con tutti i grafici già pronti.

10. In caso di ecommerce

Controlla di aver impostato anche qui il tracciamente ecommerce avanzato, se lo utilizzavi nella vecchia proprietà GA3. Se il tuo ecommerce è un Woocommerce e non sai come fare, puoi leggere l’articolo dedicato che abbiamo scritto qualche tempo fa sul nostro blog, che spiega come impostare velocemente il tracciamento ecommerce avanzato per Woocommerce.

Ci siamo, dal 1 Luglio smetteremo di ricevere avvisi sull’imminente passaggio a GA4 e dovremo, anche chi aveva evitato fino adesso, iniziare ad usarlo. Noi abbiamo iniziato a prenderci la mano, e tu sei pronto?

Resta aggiornato sul digital marketing

Iscriviti alla nostra newsletter

Una newsletter al mese con il meglio degli articoli usciti. Niente rotture di scatole.

Articoli Correlati

ContattacI!